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> CENTRALE ARCHIMEDE VIDEO DOCUMENTARIO
 
MatteoAdmin
Inviato il: Domenica, 04-Apr-2010, 01:22
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VIDEO DOCUMENTARIO CHE MOSTRA LO STATO DEI LAVORI AL 21 OTTOBRE 2009, NEL SITO DI PRIOLO GARGALLO, SIRACUSA, DOVE SI STA REALIZZANDO LA PRIMA CENTRALE SOLARE TERMODINAMICA AL MONDO AD ALTA TEMPERATURA, CON TEMPERATURE DI ESERCIZIO DI 550 GRADI.

Speciale ENEA News - L'Impianto Archimede

Luogo: Priolo Gargallo (SR)
Data: 21/10/2009
Canale: Tecnologie
Autori: F. Falconieri, M. Maffioletti


Il servizio documenta i lavori in corso nei cantieri dell’Impianto Archimede, presso la centrale Enel di Priolo Gargallo, Siracusa. Il progetto, realizzato grazie alla collaborazione di ENEA, che ha messo a punto la tecnologia innovativa, con l’Enel e diverse aziende italiane, consentirà di produrre corrente elettrica concentrando la luce del Sole. Una tecnologia nuovissima basata su un‘idea antica, risalente ad Archimede di Siracusa.




La prima centrale elettrica al mondo in grado di integrare la tecnologia solare termica a concentrazione con un impianto a ciclo combinato a gas naturale, sarà in funzione tra qualche mese in Italia, esattamente a Priolo Gargallo, a nord di Siracusa. I cantieri sono in piena attività. Si stanno montando gli specchi parabolici che cattureranno la luce del sole e la rifletteranno concentrata di ben 82 volte sul tubo ricevitore. Il calore generato andrà ad alimentare la turbina a vapore che opera associata alla turbina a gas nel ciclo combinato. Sarà così possibile ridurre l’impiego del gas naturale e abbattere le emissioni di anidride carbonica, il maggior responsabile dei cambiamenti climatici. L’impianto Archimede è un passo importante verso la realizzazione di un sogno, quello di sfruttare la luce del sole per produrre energia elettrica pulita su scala industriale e a costi competitivi.

Tale risultato è stato possibile grazie alla collaborazione tra un ente di ricerca l’ ENEA e l’ENEL, e al coinvolgimento di aziende italiane altamente specializzate nella produzione di materiali e componenti innovativi. La centrale ENEL di Priolo è stata recentemente convertita a impianto a ciclo combinato a gas naturale proprio in vista dell’integrazione con la nuova tecnologia dell’ENEA. La sala controllo, dove i tecnici sono in grado di rilevare in tempo reale le condizioni operative della turbina a vapore sarà in grado di monitorare tutto l’impianto Archimede.

Ecco il campo specchi: 54 collettori da 100m , allineati in 9 file su 10 ettari di terreno. Ogni componente, dagli specchi parabolici al tubo ricevitore è stato ripensato e migliorato per aumentarne l’efficienza e consentire di mantenere elevate temperature di esercizio, necessarie per l’integrazione tra i due impianti.
Sulla superficie esterna del tubo ricevitore è stato applicato un rivestimento selettivo, in grado cioè di assicurare il massimo assorbimento della radiazione solare e la minima perdita di calore. Gli specchi sono montati su una struttura di supporto a nido d’ape per garantire estrema flessibilità e robustezza e ogni specchio si muove inseguendo il sole, grazie ad un sistema computerizzato di controllo.

Tra le tante innovazioni realizzate nei laboratori dell’ENEA, la più importante è il nuovo fluido termovettore, che trasporta il calore generato nel campo specchi ai serbatoi di accumulo e all’impianto termoelettrico. È una miscela di sali fusi composta da nitrato di potassio e di sodio. Viene utilizzata anche come fertilizzante e non è pericolosa, quindi, né per l’ambiente né per l’uomo, ma soprattutto è in grado di trasportare e conservare il calore fino alla temperatura di 550°, ottimale per la produzione di vapore.

Questi saranno i serbatoi di accumulo, un’altra importante innovazione del sistema, enormi contenitori isolati termicamente. Alla massima temperatura, di 550° , i sali saranno immagazzinati nel serbatoio detto caldo. Dopo aver ceduto calore per la generazione del vapore, saranno immagazzinati nell’altro serbatoio, detto freddo, alla temperatura di 290° e quindi re-immessi nel circuito. In questo modo il sistema sarà in grado di ovviare all’intermittenza del sole e continuerà a lavorare anche la notte.

Siamo ancora in una fase sperimentale, ma il salto verso la produzione industriale è solo questione di mesi.
Ed è un salto molto importante, perché se la più potente centrale di produzione di energia che l’uomo conosca è il sole, oggi la più grande sfida da affrontare è imparare come conservare e sfruttare la sua energia pulita per il benessere e lo sviluppo sostenibile di tutto il genere umano.


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