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> IL PROGETTO ARCHIMEDE, un campo di specchi parabolici
 
MatteoAdmin
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IL PROGETTO ARCHIMEDE
Energia Elettrica anche la notte,
grazie a un campo di "Specchi Parabolici", a Sali di "Nitrato di Sodio e di Potassio" ed a un "Sistema a Torre" per l'accumulo dell'energia Termica.

Solare Termodinamico ad Alta Temperatura


Nel panorama delle risorse energetiche strategiche nazionali, questo Progetto Archimede ideato e creato dal Nobel Carlo Rubbia meriterebbe maggior credito e spazio. Questa tecnologia Italiana, sottoposta, negli ultimi anni, nel centro dell'Enea di Casaccia a varie prove ed analisi sperimentale è ritenuta ormai pronta per essere testata sul campo.
Il "Solare Termodinamico ad Alta Temperatura", ormai noto come "Progetto Archimede", in onore del grande scienziato-matematico che teorizzo, nel 212 a.c. la possibilità di bruciare le navi nemiche utilizzando degli "specchi ustori" che concentrassero numerosi raggi solari su uno stesso punto amplificando la temperatura sino a superare il punto di combustione innescando così l'autoincendio attraverso i raggi del solari.

Questo progetto ideato dal Nobel Carlo Rubbia,
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19 maggio 2004, il taglio del nastro: da sinistra, il ministro delle Attività Produttive, Antonio Marzano e il presidente di Enel, Piero Gnudi

sulla scia di un'altro che utilizzo lo stesso principio degli "Specchi Ustori di Archimede", realizzato in California negli anni 80 ma con scarsi risultati perchè in quelle Centrali Solari, della potenza di 350 MWe, usano come "Fluido Termovettore" l'olio minerale, materiale infiammabile e di conseguenza con dei limiti nella possibilità di amplificazione della temperatura, infatti oltre i 350 gradi può innescarsi l'autocombustione.
L'originalità del progetto di Carlo Rubbia sta nell'aver sostituito l'olio minerale con dei semplici fertilizzanti, spesso utilizzati in agricoltura, cioè "Sali di Nitrato di Sodio e di Potassio" questi oltre i 290 gradi fondono e diventano un ottimo mezzo per il trasporto del calore. Il sistema è totalmente ecologico non ha limiti di temperatura non presentando punto di conbustione in quanto non sono sali infiammabili è di conseguenza grazie ad una maggior concentrazione dei raggi solari si può portare la temperatura sino a raggiungere i 550 gradi(limite imposto stavolta dal materiale dei tubi che devono contenere i "sali fusi"; la più alta temperatura del "fluido di trasporto del calore" permette d'integrare l'impianto con un Sistema a Torre per l'accumulo dell'Energia Termica, riuscendo con questo metodo a produrre l'energia elettrica anche durante le fasi di assenza di sole, giornate nuvolose e durante la notte.
Il progetto prevede in futuro, se la ricerca come è ipotizzabile porterà ad una maggiore resistenza al calore dei materiali atti a contenere il "fluido vettore", l'aumento della temperature di esercizio sino agli 850 gradi riuscendo così a raggiungere il punto di dissociazione tra Idrogeno e Ossigeno per arrivare a produrre così in un'unico ciclo Energia Elettrica ed Idrogeno, cioè il carburante per le auto del futuro, il tutto con residui inquinanti zero ed emissioni inquinanti nell'atmosfera nulle.
Il tempo di realizzazione ed entrata in produzione, della Centrale Solare è stimato in circa 3 anni(senza impianti per la produzione dell'idrogeno).
Dopo gli esperimenti fatti utilizzando 550 mq di Specchi Parabolici nel Centro Ricerche di Casaccia dell'ENEA, è stato localizzato il sito che dovrà accogliere il Progetto Archimede, un'area di 40 ettari in cui verranno installati circa 200.000 mq di Specchi Parabolici, quest'area è anessa alla Centrale Enel di Priolo Gargallo a Siracura, partner del progetto la stessa Enel, è prevista la seguente produzione annua: Energia Termica 179 GWh/a, Energia elettrica 59 GWh/a; praticamente una centrale da circa 28 MWe, sufficiente ad alimentare circa 15.000 utenze domestiche cioè circa 45.000 abitanti, spesa prevista 60 milioni di euro, praticamente un'inezia se raffrontata alle spese(spesso sprechi) correnti dello Stato.
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19 maggio 2004, la conferenza stampa di presentazione del progetto Archimede: da sinistra, Paolo Scaroni, Piero Gnudi, Antonio Marzano, Carlo Rubbia.

Purtroppo dopo il taglio del nastro di inizio lavori, a Priolo si è fermato tutto i 60.000.000 di euro sono rimasti in cassaforte, Carlo Rubbia ha lasciato la presidenza dell'ENEA, sembra che stufo di stare ad aspettare i finanziamenti se ne sia andato suo malgrado in Spagna dove le costruzioni delle Centrali Solari sono all'ordine del giorno ed in pieno boom, e gli spagnoli bene hanno pensato ad avallersi della preziosa collaborazione del Prof. Carlo Rubbia, il Ministro che taglio il nastro è rimasto vittima di un Rimpasto di Governo, ed il nostro misero e piccolissimo investimento(oltre 20 anni fa per le Centrali Solari ad olio minerale, nella California hanno investito 20 volte la cifra prevista a a Priolo) è ancora soltanto un progetto di carta, e poi ci si lamenta se ci trattano da "Piccola Italia", memmeno quattro specchi riusciamo a installare, speriamo in tempi migliori.

per maggiori informazioni e documentazione:
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IL PROGETTO ARCHIMEDE IN 3D

Il progetto della Centrale Solare di Priolo Gargallo

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Frutto della collaborazione tra Enel ed Enea, il Progetto Archimede consente di applicare, per la prima volta nel mondo, l'integrazione tra un ciclo combinato a gas e un impianto solare termodinamico. Utilizzando una tecnologia innovativa ed esclusiva, elaborata da Enea, Archimede produce energia elettrica dal Sole in maniera costante.
Un campo solare composto da 360 specchi (collettori parabolici) concentrerà la luce del Sole su tubazioni percorse da un nuovo fluido a base di sali che ha la proprietà di accumulare il calore. Ciò renderà disponibile calore ad alta temperatura in ogni momento della giornata e in qualsiasi condizione meteorologica. In questo modo sono superati i problemi tipici delle fonti energetiche rinnovabili. L'energia termica così raccolta produce vapore ad alta pressione che, convogliato nelle turbine della centrale, incrementa la produzione di energia elettrica. Questo riduce il consumo di combustibili fossili migliorando, di conseguenza, le prestazioni ambientali.
Il Progetto Archimede, infatti, consente un risparmio di 12.500 tonnellate di petrolio e, soprattutto, minori emissioni di anidride carbonica per 401mila(in realtà 40.000) tonnellate all'anno. Il nuovo impianto, in più, consente di produrre energia elettrica aggiuntiva da fonte solare capace di soddisfare il fabbisogno di una città di ventimila abitanti. Secondo Paolo Scaroni, amministratore delegato di Enel, "a Priolo si celebra il matrimonio tra le migliori tecnologie di oggi e le innovazioni del futuro. Enel vuol svolgere questa funzione di ponte e di catalizzatore per permettere anche ai progetti più avveniristici di realizzarsi, integrandoli in un contesto industriale. Produrre a costi competitivi, nel rispetto dell'ambiente - ha concluso Scaroni - è la sfida: il piano di riconversioni del parco centrali di Enel, l'impegno della Società nella ricerca e la collaborazione con l'Enea vanno in questa direzione".
Sfida raccolta e rilanciata da Carlo Rubbia, presidente dell'Enea, secondo il quale "la produzione di grandi quantità di energia pulita, continuamente disponibile e a costi confrontabili con quella dei fossili rappresenta un reale salto tecnologico che permetterà, se utilizzata in scala adeguata, di contribuire in modo determinante ad una maggiore indipendenza energetica e alla riduzione dei gas serra, in particolare per le aree ad alta insolazione come le regioni del Sud del nostro Paese".
fonte:
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un utente mi ha gentilmente fatto osservare che il dato: "401mila" sembra un pò esagerato, in effetti il valore corretto è "40 mila", in quanto il rapporto tra Anidride Carbonica prodotta ed Energia Primaria utilizzata è circa 3,11.

fonte Enea: 12.703 tonnellate di petrolio all'anno risparmiato e 39.458 tonnellate all'anno di CO2 evitate.

Il progetto in 3D
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