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Pianeta Paradiso > ENERGIA VERDE A DIFESA DI TERRA E MARE > CREANO "BUCHI NERI" - CERN PORTATO IN TRIBUNALE


Inviato da: Luca il Sabato, 12-Apr-2008, 18:35
AL CENTRO EUROPEO DI RICERCA NUCLEARE "CERN" IL NUOVISSIMO ACCELERATORE DI PARTICELLE "LHC", 30 VOLTE PIU' POTENTE DEI PRECEDENTI, SPARERA' PARTICELLE NUCLEARI(due fasci di protoni, controrotanti) AD UNA VELOCITA' PROSSIMA A QUELLA DELLA LUCE, UNO DEGLI OBBIETTIVI E' QUELLO DI INDIVIDUARE TRA LE PARTICELLE CHE SI GENERANO DALLA COLLISSIONE IL "BOSONE DI HIGGS"(particella di Dio ( *)).



DUE SCIENZIATI, RITENUTI INCOMPETENTI, HANNO SPORTO DENUNCIA, presso la Corte Federale, BLOCCANDO GLI ESPERIMENTI DEL "LARGE HADRON COLLIDER", noto LHC, la prima udienza è stata fissata dalla Federal District Court di Honolulu, nelle Hawaii 50° Stato USA, per il 16 giugno prossimo, RITENGONO CHE ESISTA, SEPPUR INFINITESIMALE, IL RISCHIO CHE SI POSSA GENERARE UN "BUCO NERO".
CIOE' QUEL FENOMENO, CHE PORTA UN CORPO CELESTE AD ESEMPIO UNA STELLA AD IMPLODERE SU STESSA DANDO ORIGINE AD UNA NUOVA MATERIA CON DENSITA' TALMENTE ELEVATA DA NON LASCIAR USCIRE(RIFLETTERE) NEMMENO LA LUCE(fenomeno ormai dato per certo), IN PAROLE PIU' SEMPLICI L'INTERA TERRA VERREBBE INGHIOTTITA CIOE' COMPRESSA IN UNO SPAZIO MOLTO PIU' PICCOLO DELL'ATTUALE, PER ESEMPLIFICARE IN TERMINI INFORMATICI LA TERRA POTREBBE ESSERE ZIPPATA, COME NOI ZIPPIAMO I FILE GROSSI PER GENERARNE PIU' PICCOLI.

ORA DI TUTTO CIO' PRATICAMENTE NON SE PARLA, CHI OSA METTERE IN DUBBIO, LA BONTA' DEGLI ESPERIMENTI DEL "CERN", VIENE ADDITATO COME SOGGETTO INFERMO DI MENTE.

MA C'E' QUALCOSA DI PIU' INQUIETANTE, GLI STESSI SCIENZIATI CHE PORTANO AVANTI L'ESPERIMENTO NON SMENTISCONO LA POSSIBILITA' CHE SI POSSA CREARE IL CATASTROFICO "BUCO NERO", MA ASSICURANO SARA' UN FENOMENO TALMENTE RAPIDO CHE EVAPORERA' IN BREVISSIMO TEMPO IN UNA "NUVOLA" DI RADIAZIONI E PARTICELLE ELEMENTARI.


(*) Il bosone di Higgs, data la sua importanza nella teoria del modello standard, è stato soprannominato dal Premio Nobel per la Fisica, Leon Max Lederman, come "la particella di Dio".

Ricerche sperimentali sui buchi neri
Presso il CERN di Ginevra è in costruzione un acceleratore di particelle, detto Large Hadron Collider (LHC) che, quando entrerà in funzione (presumibilmente nel 2008), potrebbe permettere di approfondire la conoscenza teorica delle condizioni di pressione e densità estreme che si verificano in prossimità dei buchi neri, oltre che nei primi istanti di vita dell'universo.
Si potrebbero inoltre generare minuscoli buchi neri che a causa della radiazione di Hawking dovrebbero evaporare in circa 10-42 secondi. Se succedesse si potrebbe così verificare l'esistenza della radiazione di Hawking.
fonte: Wikipedia

NB. dovrebbero evaporare e se invece diventassero stabili ?



Il Large Hadron Collider (LHC) è il nuovo acceleratore di particelle, attualmente nelle fasi finali di costruzione presso il CERN di Ginevra per collisioni tra protoni e tra ioni pesanti.

Il progetto si servirà del tunnel di 27 km costruito per il Large Electron-Positron Collider (LEP) e userà campi magnetici di circa 8 Tesla, generati da magneti superconduttori raffreddati alla temperatura di 1,9 Kelvin (-271,25 °C) da elio liquido superfluido, per guidare nel tubo di accelerazione fasci di protoni a 7 Teraelettronvolt di energia, o di ioni piombo a 2,7 teraelettronvolt per nucleone (575 TeV per nucleo). Queste energie saranno le massime mai raggiunte in un acceleratore di particelle costruito dall'uomo.

L'energia liberata in queste collisioni potrà riconvertirsi spontaneamente in massa, secondo il principio di Einstein, "estraendo dal vuoto" una o più particelle di natura differente da quelle dei fasci originari. Lo scopo principale degli studi sarà cercare fra queste particelle tracce dell'esistenza del bosone di Higgs e misurarne le proprietà: si ritiene che questa particella elementare abbia un ruolo chiave nella spiegazione dell'origine della massa di tutta la materia.

FINALITA'
I fisici di tutto il mondo si propongono di utilizzare LHC per avere risposte a varie questioni che reputano fondamentali per il proseguimento dell'indagine fisica.

- Cos'è la massa? Sappiamo come misurarla, ma da cosa è determinata?
- Qual è l'origine della massa? In particolare, esiste il bosone di Higgs?
- Qual è l'origine della massa dei barioni? Generando del plasma di quark e gluoni si verificherà l'origine non-perturbativa di una larga frazione della massa dell'universo?
- Perché le particelle elementari presentano masse diverse? In altri termini, le particelle interagiscono con il campo di Higgs?
- Sappiamo ora che il 95% della massa dell'universo non è costituita da materia simile a quella che conosciamo da tempo. Di che si tratta? In altre parole, cosa sono la materia oscura e l'energia oscura?
- Esistono le particelle supersimmetriche (SUSY)?
- Esistono le extradimensioni previste da vari modelli emersi dalla teoria delle stringhe? E possiamo "vederle" in qualche modo?
- Quali sono le caratteristiche della violazione CP che possono spiegare la dissimmetria tra materia e antimateria, cioè la quasi assenza di antimateria nell'universo?
- Cosa si può conoscere con maggiori dettagli di oggetti già noti (come il quark top)?
- Verificare sperimentalmente la teoria delle stringhe.
fonte: Wikipedia


Il Large Hadron Collider a caccia di stringhe
Nel gennaio 2007 ricercatori dell'Università della California a San Diego, della Carnegie Mellon University e della Università del Texas a Austin hanno sviluppato un test per la teoria delle stringhe. Il test si basa sulla misura della diffusione dei bosoni W quando vengono fatti collidere con opportuni bersagli e dovrebbe essere svolto all'interno del Large Hadron Collider l'unico acceleratore di particelle in grado di fornire l'energia necessaria per l'esperimento
fonte: Wikipedia


Il fatto è che questo fenomeno non è mai stata sperimentato, che il tutto si basa sulla teoria della "radiazione di Hawkin", teoria mai provata sperimentalmente e che quindi potrebbe anche rivelarsi falsa, in questo caso i "micro buchi neri" non evaporerebbero, e potrebbero dare origine ad una materia a noi sconosciuta capace di "zippare" l'attuale materia(il pianeta Terra).

Tuttavia, afferma il fisico Landsberg, anche se Hawking sbagliasse il "mini buco nero" divorerebbe la materia così lentamente, che per divorare un milligrammo ci vorrebbe più dell'età dell'universo .

Al contrario secondo altri scienziati l'accrescimento del buco nero sarebbe esponenziale e non lineare, come invece sostengono i fisici del CERN.

Secondo lo scienziato tedesco Rossler i mini buchi neri inghiottiranno la Terra in 50 mesi.


Walter Wagner e Luis Sancho hanno citato in giudizio presso una corte delle Hawaii il Cern, il Fermilab di Chicago e il Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti che hanno partecipato alla costruzione dell'acceleratore.

sito web per sostenere il blocco di LHC
: http://www.lhcdefense.org/

Non mi sembra una buona cosa nemmeno il fatto che questo "micro buco nero", si mangi la terra in un tempo infinito, figuriamoci se invece ha ragione chi sostiene che bastano 50 mesi.
Dato che l'INFALLIBILITA' NON ESISTE,
per il Principio di Prudenza:


NON SAREBBE IL CASO DI FERMARSI UN ATTIMO ?




per altre immagini: http://multimedia-gallery.web.cern.ch/multimedia-gallery/PhotoGallery.aspx?searchTerm=internalnote:'accelerators'+keyword:LHC&page=1

per appronfodire l'argomento:
http://it.wikipedia.org/wiki/Large_Hadron_Collider
http://it.wikipedia.org/wiki/Bosone_di_Higgs
http://it.wikipedia.org/wiki/Modello_standard
http://it.wikipedia.org/wiki/Buco_nero
http://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_delle_stringhe

Inviato da: Luca il Sabato, 12-Apr-2008, 18:49
DAL ILSOLE24ORE.COM:
Chiesto il blocco dell'acceleratore del Cern: «può provocare l'apocalisse»

Il Centro Europeo per la Ricerca Nucleare (CERN) a Ginevra, in Svizzera, aprirà le proprie porte al pubblico il 6 aprile. Si avrà la possibilità di visitare l'acceleratore più grande e più complesso al mondo di particelle, il Large Hadron Collider (LHC), prima che diventi operativo. L'LHC è installato in un tunnel lungo 27 chilometri, a 100 metri di profondità, nel cantone svizzero di Ginevra e nella vicina Francia.

Il Large Hadron Collider (Lhc), il più grande acceleratore di particelle al mondo in corso di completamento a Ginevra dal Cern, deve affrontare una minaccia inaspettata: è stato citato in giudizio in quanto «possibile causa di apocalisse e catastrofi cosmiche».
Infatti, Walter L. Wagner e Luis Sancho, come riporta il sito del New York Times, il primo ricercatore sui raggi cosmici all'Università di Berkeley (California) e il secondo autore e ricercatore sulla teoria del tempo, hanno ottenuto dalla corte federale delle Hawaii una richiesta di rinvio dell'accensione dell'Lhc, fino a quando non verrà prodotta dal Cern documentazione sufficiente per poter dichiarare l'acceleratore sufficientemente sicuro. I due ricercatori ritengono infatti che l'Lhc sia sufficientemente potente da poter generare al suo interno un "micro-buco nero", capace eventualmente di inghiottire l'intera Terra se non addirittura tutto l'universo.

Ovviamente, la richiesta di stop non è stata molto gradita dai responsabili del Cern di Ginevra. L'addetto stampa James Gillies ha infatti opinato che «una corte distrettuale alle Hawaii non dovrebbe avere il potere di bloccare una organizzazione intergovernativa europea come il Cern», sottolineando inoltre come «non ci sia nulla che faccia pensare che l'Lhc sia insicuro».
Tuttavia, anche tra altri scienziati il parere non è concorde. Secondo la teoria delle stringhe, esistono infatti effettivamente delle possibilità che all'interno del Large Hadron Collider si crei un micro buco nero, ma su quanto può succedere "dopo", gli scienziati si dividono.
Secondo il noto fisico Stephen Hawking, infatti, tali micro buchi neri sono destinati ad "evaporare" in brevissimo tempo, sviluppando unicamente una "nuvola" di radiazioni e particelle elementari, senza alcun danno pratico. Ma altri si riservano il privilegio del dubbio, come per esempio William Unruh dell'University of British Columbia, che fa notare come «la fisica potrebbe essere così bizzarra da non far evaporare i micro buchi neri. Ma deve essere -specifica Unruh- veramente bizzarra». Secco il commento di Michelangelo Mangano, fisico veronese al lavoro al Cern: «La possibilità che la terra sia inghiottita da un buco nero è troppo seria per essere trattata come pura stravaganza».

Il progetto del Large Hadron Collider è nato 14 anni fa, ed è finora costato 8 miliardi di dollari. Il nuovo acceleratore avrebbe dovuto entrare in funzione già dalla fine dell'anno scorso, ma a causa di un problema tecnico verificatosi il 6 aprile 2007, l'avvio è stato spostato a maggio di quest'anno.


fonte: http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Mondo/2008/03/causa-blocco-cern-acceleratore.shtml?uuid=85edad10-fda7-11dc-ba45-00000e251029&DocRulesView=Libero


LEGGI COMMENTI ALLA NOTIZIA: http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=21466&sez=HOME_SCIENZA&ctc=0#commenti

per altre immagini: http://multimedia-gallery.web.cern.ch/multimedia-gallery/PhotoGallery.aspx?searchTerm=internalnote:'accelerators'+keyword:LHC&page=1

Inviato da: MatteoAdmin il Giovedì, 17-Apr-2008, 16:49
Esposto contro l’acceleratore di particelle di Ginevra. Deciderà un giudice delle Hawaii
Il Cern finisce in tribunale
«Può distruggere la Terra»
L’accusa: il buco nero creato dagli esperimenti inghiottirà l’intero pianeta. Gli esperti: ipotesi infondate


MILANO — Il più grande e più costoso acceleratore del mondo costruito al Cern di Ginevra per decifrare la natura dell’Universo potrebbe non entrare in funzione nei mesi prossimi come stabilito per uno strano caso giudiziario nato, addirittura, alle Hawaii. Qui, due signori, Walter L.Wagner e Luis Sancho, hanno presentato un ricorso contro la supermacchina europea sostenendo che gli esperimenti immaginati «potrebbero creare un buco nero capace di mangiarsi la Terra e forse l’intero Universo». L’accusa è pesante. La Federal District Court di Honolulu, che non poteva ignorare l’esposto, ha avviato il 21 marzo il procedimento fissando un primo incontro con le parti il 16 giugno prossimo.
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Giovanni Caprara
30 marzo 2008

articolo completo: http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/08_marzo_30/il_cern_puo_distruggere_la_terra_681af234-fe33-11dc-a6ac-00144f486ba6.shtml

Inviato da: Luca il Lunedì, 21-Apr-2008, 15:14
INTERVISTA ALLO SCIENZIATO TEDESCO Prof. Dr. Otto E. Röss

doppia traduzione (tedesco-inglese) - (inglese-italiano) con traduttore di google.
Intervista: caos, cospirazione, buchi neri
Prof Dr E. Otto Rössler sul pericolo di LHC al CERN

Il più grande acceleratore di particelle al mondo, il Large Hadron Collider (LHC), della Organizzazione europea per la ricerca nucleare (CERN), contribuirà a saperne di più circa le origini dell'universo. Caos ricercatore, il professor E. Otto Rössler vede l'LHC, ma un pericolo per la Terra, la cui scomparsa potrebbe avviare. Golem.de parlato con Rössler sul bordo della Transmediale di quest'anno, per il titolo di "Conspire". Per l'uomo, gli scienziati al CERN, tuttavia, nessun pericolo, come un anziano scienziato del progetto LHC oltre Golem.de detto.

E 'stato un po' di tempo fa, che il caos di ricerca sul pubblico attenzione. Anche i buchi neri sono stati per lungo tempo niente di più segnalati. Entrambi sono quasi normale. Ma questo è Transmediale a Berlino's House of World Culture, la questione della cospirazione. 'Conspire. "Questo è il motto del tradizionale festival di arte e cultura digitale. Con il professor E. Otto Rössler curatori hanno un discorso introduttivo molto speciale a loro conferenza. La piena biochemist, instancabile ricercatore, il caos e la ricognizione di aeromobili in servizio della scienza e arte è , Tra le altre cose noto al Rössler attractor scoperto nella scuola di fisica teorica fondata Endo. Entrambe le offerte di fenomeni naturali, l'ordinario, razionale approcci sono difficili da afferrare. Una cospirazione nel mondo fisico.

Nel maggio di quest'anno presso l'Organizzazione europea per la ricerca nucleare (CERN) è uno dei più importanti esperimenti di fisica. Il Large Hadron Collider (LHC) - il più grande acceleratore di particelle del mondo - saranno utilizzate dalla collisione di protoni più circa le origini dell'universo. Il più grande speranze risiedere nel fatto che da un lato, il meccanismo di Higgs - una spiegazione teorica per asimmetrica comportamento delle particelle elementari - e, dall'altro, la Hawking'sche Zerstrahlungstheorem per buchi neri di provare. In particolare, quest'ultima sarebbe una sensazione, perché nessuno sa esattamente ciò che i buchi neri sono davvero e come si comportano. Dopo Hawking essi dovrebbero immediatamente dopo la loro formazione zerstrahlen e quindi innocuo. Ma la prova pratica, non c'è. Rössler ha sostenuto, tuttavia, che i buchi neri non sono necessariamente bisogno zerstrahlen e molto probabilmente anche rimanere stabile. E che potrebbe essere pericoloso.

Golem.de: Professore Rössler, si ritiene che gli esperimenti con buchi neri al CERN potrebbe essere pericoloso. Che un uomo dietro una tale teoria? Potrebbe solo immaginare?

Prof Otto Rössler: essa è di per sé poco più. Ho più identità. Non ho alcun carattere, scientificamente. Sto facendo tutto, e quindi nulla. 35 anni fa, ero in biochimica teorico di abilitazione. Questo è davvero il mio campo sono rimasti fino ad oggi, ma si è poi alcuni. Per esempio, il caos, la ricerca, l'unica volta è sorto.

Golem.de: Come si definisce il caos di ricerca?

Rössler: Questo è, se vogliamo, una forma di matematica applicata. È lì con le vibrazioni. Solo che le vibrazioni sono più complicate. Periodiche oscillazioni può essere visto con due variabili che interagiscono con slancio e luogo. Ma se si aggiunge più variabili, come ad esempio un pendolo sul swing, allora si hanno quattro variabili, e il requisito di caos. Caos è semplicemente un modo di vibrazione sistemi in cui le particelle di più variabili e possono interagire l'uno con l'altro.

seguono altre quattro pagine:

per l'intervista integrale in lingua Tedesca
: http://www.golem.de/0802/57477.html

Inviato da: Luca il Martedì, 22-Apr-2008, 16:58
ECCO LE RASSICURAZIONI UFFICIALI DEL CERN
sembrebbe che non ci sia nulla di cui preoccuparsi, almeno spero smile.gif

Dal sito ufficiale del CERN:

traduzione in automatico con google:
La sicurezza sul posto di LHC
Il Large Hadron Collider (LHC), in grado di raggiungere energie che nessun altro acceleratori di particelle hanno raggiunto prima. L'energia della sua collisioni di particelle precedentemente solo stati trovati in natura. Ed è solo tramite un tale potente macchina che può phyicists sonda approfondire la chiave misteri dell'Universo. Alcune persone hanno espresso preoccupazioni circa la sicurezza di ciò che può essere creato in particelle ad alta energia collisioni. Tuttavia non vi sono motivi di preoccupazione.


Modesto by Nature's standard
Acceleratori di ricreare i fenomeni naturali di raggi cosmici in condizioni controllate di laboratorio. Raggi cosmici sono particelle prodotte nello spazio esterno ed eventi come supernove o la formazione di buchi neri, durante il quale essi possono essere accelerati a energie molto superiori a quelle del LHC. Raggi cosmici di viaggio in tutto l'Universo, e sono stati bombardare l'atmosfera della Terra continuamente dalla sua formazione 4,5 miliardi di anni fa. Nonostante l'impressionante potenza di LHC e il confronto con altri acceleratori, le energie prodotte nel suo collisioni sono ampiamente superato da quelle che si trovano in alcuni raggi cosmici. Poiché l'energia molto più elevato-collisioni forniti da Natura per miliardi di anni non hanno danneggiato la Terra, non vi è ragione di ritenere che il fenomeno prodotto dal LHC farà.

Raggi cosmici si scontrano anche con la Luna, Giove, il Sole e gli altri corpi astronomici. Il numero totale di queste collisioni è enorme in confronto a ciò che è previsto per le LHC. Il fatto che i pianeti e le stelle rimangono intatti rafforza la nostra fiducia nel fatto che le collisioni sono sicuro LHC. LHC di energia, anche se per un potente acceleratore, è modesto by Nature's standard.

TGVs e zanzare
Il consumo totale di energia in ogni fascio di protoni a LHC è equivalente ad una tonnellata treno 400 (come il francese TGV), che viaggiano a 150 km / h. Tuttavia, solo una parte infinitesimale di questa energia è liberata in ogni particella collisione - equivalenti a circa l'energia di una dozzina di volare zanzare. In realtà, ogni volta che si tenta di swat da una zanzara clapping le mani insieme, si crea una collisione di energia molto superiore al protoni all'interno del LHC. LHC la specialità è la sua impressionante capacità di concentrazione questa collisione di energia in un minuscolo spazio su una scala subatomiche. Ma anche questa funzionalità è solo una pallida ombra di quello che la natura raggiunge routine e le collisioni dei raggi cosmici.

Durante parte del suo funzionamento, il LHC si scontrano fasci di nuclei di piombo, che hanno una maggiore energia di collisione, pari a poco più di un migliaio di zanzare. Tuttavia, questo sarà molto più diffusa che l'energia prodotta in collisioni protone, e non presenta alcun rischio.

Microscopici buchi neri non mangiare ...
Massicci buchi neri sono creato l'universo e dal crollo di stelle massicce, che contengono enormi quantità di energia gravitazionale, che tira in materia circostante. La forza di attrazione gravitazionale di un buco nero è legato alla quantità di materia o di energia che contiene - meno vi è, il più debole il pull. Alcuni suggeriscono che i fisici microscopici buchi neri potrebbero essere prodotte in collisioni a LHC. Tuttavia, questi avrebbe creato solo con le energie della collisione di particelle (equivalente a le energie di zanzare), in modo che nessuna microscopici buchi neri prodotti all'interno del LHC potrebbe generare una forte abbastanza forza gravitazionale a tirare in materia circostante.

Se il grado di produrre LHC microscopici buchi neri, raggi cosmici di energie molto più elevato sarebbe già prodotto molte di più. Poiché la Terra è ancora qui, non vi è alcun motivo di ritenere che le collisioni all'interno del LHC sono nocivi.

Buchi neri perdere questione attraverso l'emissione di energia attraverso un processo di scoperta di Stephen Hawking. Qualsiasi buco nero che non è in grado di attirare questione, come quelli che potrebbero essere prodotti a LHC, si accorcia, evaporare e scompaiono. Il piccolo è il buco nero, il più veloce è svanisce. Se microscopici buchi neri dovevano essere consultati presso il LHC, che potrebbe esistere solo per un attimo fugace. Si sarebbe così breve durata, che il solo modo in cui poteva essere rilevato sarebbe da individuare i prodotti del loro decadimento.

... Né strangelets
Strangelets ipotetico sono piccoli pezzi di materia la cui esistenza non è mai stata provata. Si sarebbe fatta di 'strano quark' - pesanti e instabili parenti di base di quark che compongono stabile. Anche se strangelets esistono, ma sarebbe instabile. Inoltre, la loro carica elettromagnetica potrebbe respingere normale, e invece di combinarsi con le sostanze stabili avrebbero semplicemente decadimento. Se strangelets sono stati prodotti presso l'LHC, che non devastare. Se esistenti, che sarebbe già stato creato ad alta energia da raggi cosmici, senza conseguenze dannose.

Rapporti e recensioni
Studi concernenti la sicurezza delle collisioni ad alta energia all'interno di acceleratori di particelle sono stati condotti sia in Europa e negli Stati Uniti da fisici, che non sono a loro volta coinvolti in esperimenti a LHC. La loro analisi sono stati esaminati dagli esperti della comunità scientifica, che è d'accordo con la loro conclusione che le collisioni di particelle in acceleratori sono sicuri. CERN ha incaricato un gruppo di fisici delle particelle, anche non coinvolti nella sperimentazione LHC, per monitorare le ultime speculazioni di LHC collisioni; questo gruppo può essere contattato al lsag@cern.ch.


Scarica la specialista relazione pubblicata negli Stati Uniti
Scaricare il rapporto pubblicato specialista in Europa


per il testo integrale in inglese : http://public.web.cern.ch/Public/en/LHC/Safety-en.html

Inviato da: MatteoAdmin il Domenica, 27-Apr-2008, 17:11
SETTE ANNI FA QUANDO SI DECISE DI COSTRUIRE L'ACCELERATORE "LHC"
LA TRASMISSIONE RAI "REPORT" INTERVISTO' ALCUNI FISICI


puntata del 05/11/2000
POTREBBE UN ESPERIMENTO DISTRUGGERE LA TERRA ?
di Milena Gabanelli
PS: qualche post più giù ora disponbile anche il video

Alla periferia di Ginevra c'e' il Cern, il piu' grande laboratorio scientifico del mondo. Ha quarantasei anni di vita, ci lavorano settemila scienziati, e' finanziato da venti paesi europei e l'Italia partecipa con una quota di centocinquanta miliardi l'anno previsti dalla finanziaria.

Sotto al laboratorio c'e' un anello acceleratore di ventisette chilometri, dentro questo anello si fanno esperimenti per studiare l'origine della materia. Questi esperimenti finora non hanno prodotto alcun risultato applicabile alla nostra vita pratica, ma le ricadute che derivano dalle tecnologie usate negli esperimenti sono enormi, fra tutte il web che e' nato proprio al Cern. Qui fra quattro anni entrera' in funzione un acceleratore di particelle, si chiama LHC: consiste nel far entrare in collisione frontale ad energie altissime mai sperimentate prima particelle particolari. Queste condizioni estreme permetteranno di avventurarsi nello sconosciuto.

Cosi' sconosciuto da suscitare inquietanti interrogativi da parte di autorevoli scienziati.

Mario Bruschi - Fisico - Universita' La Sapienza di Roma:
"Alcuni fisici teorici dicono che vi e' una possibilita' che nel corso dell'esperimento si verifichi una situazione tale da portare alla distruzione dell'intero genere umano, delle piante, degli animali di tutto pianeta. Questo e' il rischio, questo il pericolo a cui si puo' andare incontro".

Alvaro De Rujula - Fisico - Cern di Ginevra:
"I rischi remoti che si sono discussi sono almeno tre. Uno e' che durante una di queste collisioni di particelle contenenti molta energia, si formi un buco nero. Il buco nero e' un oggetto che puo' assorbire tutto cio' che lo circonda senza sputare fuori niente. Ad esempio puo' inghiottire la Terra, stessa. È una probabilita' cosi' remota che l'esperimento fallisca, che se anche tutti i paesi del mondo decidessero di fare questo esperimento non ci sarebbero rischi per nessuno.
L'unica cosa che ha destato piu' preoccupazione nella discussione riguardo le esperienze legate al LHC ha a che vedere con le collisioni che si faranno tra grossi nuclei atomici, perche' alcuni scienziati hanno pensato che esse potrebbero generare un nuovo stato nucleare simile al buco nero, in grado di inghiottire cio' che lo circonda, compresa la Terra."

Carlo Bernardini - Fisico - Universita' La Sapienza di Roma;
"In questi esperimenti si produce della materia che in natura non esiste. Questa materia puo' avere la proprieta' di essere onnivora, nel senso che comincia ad assorbire la materia intorno e a trasformarla in materia di questo nuovo tipo. Crea una sorta di valanga che naturalmente e' incompatibile con la vita e con una infinita' di cose. Il rischio e' quello."

"Nessuno puo' distruggere questa materia?"

Carlo Bernardini:
"E come si fa'? Una volta che la materia cresce, se l'accrescimento e' molto rapido...non sappiamo nulla di quello che potrebbe accadere..."

Alvaro De Rujula:
"La fisica nucleare la capiamo un po' meno bene, in questo caso non possiamo fare dei calcoli completamente convincenti da poter dire che queste cose non si produranno."

"Secondo i fisici teorici da quando l'universo esiste i raggi cosmici nella galassia si sono scontrati miliardi di volte, esattamente come avverrebbe nell'esperimento, e non e' mai successo nulla di catastrofico."

Carlo Bernardini:
"Il problema e' che si puo' escludere che questo avvenga, cioe' escludere con sicurezza o si puo' solo dire che e' probabile che non avvenga; sono due cose molto diverse."

"E qual e' la risposta?"

Carlo Bernardini:
"La risposta e' che e' molto probabile che non avvenga, e questo e' un po' brutto...".

"Ma gli esperimenti che si faranno qui al Cern sono totalmente sicuri?"

Alvaro De Rujula:
"No certo. Non so cosa vuol dire un esperimento sicuro. Se un esperimento fosse sicuro vorrebbe dire che conosciamo la risposta, se sapessimo la risposta allora non ci sarebbe motivo di fare l'esperimento.
La natura della ricerca e' fare delle cose che uno non conosce, il senso nel farle sta nel voler arrivare a conoscere la risposta. Facciamo delle domande alla natura e la natura ci dice come e' fatta, ma non sempre siamo in grado di capire come saranno le cose. A volte lo siamo, a volte non lo siamo."

Intanto i lavori per la costruzione del LHC al Cern di Ginevra continuano.

"Vuol dire che questi dubbi non preoccupano nessuno?"

Luciano Maiani - direttore generale del Cern:
"Io ho creato una commissione anche riflettendo una discussione che c'e' stata negli anni passati negli Stati Uniti. Una commissione che permette di accertare che questi pericoli non esistono e che ci permette di rannare tranquillamente l' LHC tra cinque anni, quando sara' costruito."

"Intanto che la commissione valuta pero' i lavori continuano ad andare avanti, costano miliardi. E se poi la commissione dovesse dire che il rischio e' piu' significativo di quel che si pensa?"

Luciano Maiani:
"Io sono personalmente convinto che questi risultati saranno nel senso positivo, ma tuttavia e' evidente che se dubbi consistenti nascessero il problema dovra' essere riesaminato. È stato giusto porsi il problema ma il problema non sembra avere un fondamento tale da dare preoccupazioni."

"Quindi il rischio non c'e'? Siamo rischio zero?"

Luciano Maiani:
"Si".

Alvaro De Rujula
"Un fisico non puo' dire mai rischio zero, perche' lo zero non esiste. Quello che uno deve domandarsi e' qual'e' la probabilita' che questo capiti, se la probabilita' che una cosa di questo tipo capiti e' tale che non capitera' nulla da qui a dieci miliardi di anni possiano stare tranquilli."

Mario Bruschi:
"Se dico che la probabilita', nell'ipotesi piu' pessimistica, e' che in un milione di anni si verifichera' una volta sola, non voglio dire che si verifichera' al milionesimo anno, potrebbe verificarsi domani. La probabilita' e ' di questo tipo."

E mentre in Europa i lavori procedono sul collisore piu' potente della Terra, in America, che sono sempre piu' avanti, quattro mesi fa nel laboratorio di Brookhaven vicino New York sono partiti con il primo esperimento, proprio quello di cui stiamo parlando.

Laboratorio Nazionale di Brookhaven N.Y. - Thomas Ludlam- Fisico:
"Acceleriamo atomi d'oro dentro due anelli lunghi cinque chilometri, che stanno proprio qui sotto questa collinetta davanti a noi. È la prima volta che una macchina creata dall'uomo permette di accelerare particelle alla velocita' della luce. Poi le facciamo scontrare frontalmente, in questo modo ricostruiamo la materia al momento stesso della sua creazione."

"Ma quali benefici usciranno da queste collisioni? Riuscirete a trovare il modo di sconfiggere il cancro? O di risolvere il problema energetico?"

Thomas Ludlam
"Per il momento non vediamo nessuna applicazione pratica. È pura curiosita' scientifica. Pero' quello che sappiamo e' che ogni volta che si e' fatto un passo avanti nella comprensione della materia dopo trenta, quaranta o cento anni ci sono stati benefici per tutti."

Questi esperimenti sono costosissimi, solo gli acceleratori costano seicento milioni di dollari e quando era tutto pronto una commissione presieduta da Robert Jaffe dell' Institute of Tecnology del Massacchussets di Boston ha fatto una valutazione dei rischi. Ma da chi era composta questa commissione? Da esperti completamente estranei al progetto?

Robert Jaffe - Institute of Tecnology del Massacchussets:
"Da esperti esterni, non estranei a questo tipo di ricerca quindi in qualche modo coinvolti ma esterni. Il risultato e' che i nostri calcoli teorici non possono dirci se l'Universo come insieme possa cambiare stato, non abbiamo sufficiente conoscenza della teoria di base della materia. Abbiamo fatto delle valutazioni sulla base di fatti che avvengono; le collisioni che si fanno nel laboratorio di Long Island sono le stesse che avvengono nello spazio. I raggi cosmici si sono scontrati miliardi di volte e se si fossero mangiati le stelle non saremmo certamente qui a fare l'esperimento. Comunque il primo esperimento e' stato fatto ed e' andato tutto bene."

Francesco Calogero- Fisico - Universita' La Sapienza:
"La probabilita' di produrre questa particella assassina e' piccola. Se questa probabilita' e' piccola il fatto che non la si sia prodotta subito non garantisce che non possa essere prodotta piu' tardi. Quindi da questo punto di vista non e' vero che se l'esperimento e' cominciato e non e' successa subito una catastrofe una catastrofe non puo' avvenire in seguito".

Mario Bruschi:
"Questa decisione di partire con l'esperimento nonostante non sia stata stimata in maniera attendibile la probabilita' di un evento cosi' catastrofico, come la distruzione dell'intero pianeta, e' una decisione assurda, stupida, irragionevole e soprattutto e' una decisione immorale. Se io fossi cattolico direi che e' una decisione peccaminosa da un punto di vista religioso."

Robert Jaffe:
"La comunita' scientifica e' compatta non se ne preoccupa".

Mario Bruschi:
"Mettiamo che domani gli esperti ci dicono "Va bene, la probabilita' e' una a un miliardo di miliardi", qual e' la soglia di un rischio ragionevole?

Alvaro De Rujula:
"Quando una possibilita' calcolata cosi' pessimisticamente e' piu' piccola di una su un miliardo, uno non si preoccupa."

Mario Bruschi:
"Cioe' quanto deve essere piccola questa probabilita' perche' noi corriamo il rischio cosiddetto ragionevole di mettere a repentaglio le nostre vite, la vita delle piante, la vita degli animali, la vita di tutta la Terra e la Terra stessa, una a un miliardo di miliardi? Una a un miliardo di miliardi di miliardi? Dove inizia il rischio ragionevole?".

Alvaro De Rujula:
"Perche' se uno si preoccupa di questo dovrebbe preoccuparsi di tantissime altre cose ugualmente probabili. Ad esempio che ci sia un forte vento in Africa centrale che, sollevato un rinoceronte, ce lo faccia cadere sulla testa. Queste sono delle probabilita' dello stesso tipo."

Mario Bruschi:
"Secondo me questi argomenti sono inaccettabili perche' se esplode una supernova e ci colpisce un meteorite noi non possiamo farci niente, sono eventi catastrofici al di la' delle nostre possibilita' di intervenire e al di fuori delle nostre responsabilita'. La questione invece relativa alla possibilita' di avviare noi un esperimento che potrebbe portare alla distruzione della Terra e' una nostra responsabilita'".

Non si puo' arrivare a chiarire nulla, siamo nelle loro mani e ci dobbiamo fidare. Quello che ci piacerebbe sapere e' se coloro che stanziano i fondi per la ricerca sono informati di volta in volta sul tipo di esperimenti che si fanno e quali strumenti hanno per intervenire, valutare e , se e' il caso, fermare.

Eliano Pessa - Docente Intelligenza Artificiale - Universita' Pavia:
"L'uomo politico si trova nella difficolta' di decidere su materie che non sono assolutamente di sua competenza. Pero' naturalmente per questo puo' avvalersi di persone che ritiene competenti. Ed andra' in cerca di chi? Delle persone che a livello nazionale vengono considerate sul piano scientifico come le persone piu' rappresentative del paese ed e' anche logico che si faccia questo, e' evidente che le persone che sono inserite in questo stesso sistema, non potranno parlar male del mondo in cui loro stessi sono inseriti e quindi sosterranno le necessita' di mandare avanti le ricerche di cui loro stessi sono a capo. E quindi il gioco continua".

C'e' solo un tarlo. Ci si sta dando da fare per trovare l'origine della materia per leggere la mente di Dio e una soluzione al problema piu' urgente del pianeta come il petrolio, in quanto fonte di energia, o il motore a scoppio, come produttore mondiale di inquinamento, non si e' mossa di un millimetro, e' ancora tutto fermo ad un secolo fa. È normale?

Luciano Maiani:
"Io credo che il problema e' che il petrolio costa troppo poco, quindi non si investe nella ricerca appropriata".

Eliano Pessa:
"Chi detiene il potere economico cerca di impedire gli sviluppi delle tecnologie, infatti e' proprio per questo che il motore a scoppio dura cosi' tanto e le tecnologie rimangono piu' o meno sempre le stesse. Perche' non c'e' nessun interesse alla messa in opera di una nuova tecnologia."

"Pero' se qualcuno trovasse una reale alternativa al motore a scoppio o al petrolio, farebbe miliardi."

Eliano Pessa:
"Succederebbe che le nazioni che hanno il petrolio, che controllano il petrolio sul piano mondiale, perderebbero immediatamente potere. Sarebbero contente? Credo proprio di no. E quindi se per caso ci fosse una tecnologia di questo genere non farebbero altro che far fare all'inventore la stessa fine che ha fatto Diesel, cioe' sopprimerebbero lui e la sua invenzione sparirebbe. Avrebbero tutti i mezzi per farlo, senza fare il piu' piccolo rumore. Chissa' che non l'abbiano gia' fatto".

Abbiamo parlato di ricerche non esenti da remoti ma catastrofici rischi che potrebbero eventualmente dare qualche beneficio tra centinaia di anni. Ma gli esperti dicono che se non si riducono le emissioni entro venti anni potremmo avere problemi piuttosto seri.
La salvezza del pianeta allora non sta a cuore a nessuno?

Eliano Pessa:
"Oggi purtroppo non si possono fare piu' previsioni a lungo termine, ma forse non si sono mai fatte. Oggi si puo' ragionare soltanto guardando a quello che accadra' il giorno dopo. Purtroppo la salvezza dell'intero pianeta e' preoccupazione di pochissimi e forse non ci sono nemmeno i mezzi per pensarci. Oltretutto, ammesso che ci sia qualcuno che si preoccupa della salvezza dell'intero pianeta, vi sarebbero sempre coloro i quali potrebbero dire "perche' volete farlo a nostre spese?" e i paesi poveri potrebbero dire esattamente questo".

fonte: http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E90020,00.html

Inviato da: MatteoAdmin il Martedì, 02-Dic-2008, 08:17

se pensi che sia meglio far prevalere il
"PRINCIPIO DI PRUDENZA"


Sign for Fermate il test sul Big Bang!







PER SAPERNE DI PIU' ASCOLTA UNA RECENTISSIMA INTERVISTA A CARLO BERNARDINI

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Speciale di Radio3Scienza condotto da Marco Motta e con la partecipazione di Carlo Bernardini, collaboratore di Amaldi e memoria storica degli avvenimenti della fisica italiana.
A cura di Patrizia Todaro, regia di Paola Roli

Si ripercorre l'intera vita di Edoardo Amaldi, dagli esordi nel leggendario gruppo di via Panisperna ai suoi contributi alla fisica delle particelle elementari e si mettono in luce i momenti centrali della sua attività di organizzatore della ricerca scientifica nell'Italia del dopoguerra. Il fisico italiano intuì che la Ricerca doveva aprirsi alla comunità internazionale ed ebbe un ruolo decisivo nella creazione di organismi di ricerca europei come il CERN o l'Ente Spaziale Europeo. Alle puntate partecipano con ricordi e testimonianze il fisico Giorgio Salvini, che successe a Amaldi alla presidenza dell'Accademia dei Lincei, gli storici della scienza Gianni Battimelli e Michelangelo De Maria e il fisico Ugo Amaldi, figlio dello scienziato scomparso.
http://www.radio.rai.it/radio3/terzo_anello/amaldi/

Seconda puntata
14/09/2008
L'Amaldi "civil servant", infaticabile protagonista della ricerca in Italia e nella comunita' scientifica internazionale, con un'attenzione particolare alla questione del disarmo nucleare
ascolta: http://www.radio.rai.it/radio3/view.cfm?Q_EV_ID=262890#


Prima puntata
13/09/2008
I primi quarant'anni della vita di Edoardo Amaldi, dagli esordi nel gruppo di Via Panisperna fino agli anni difficili dell'immediato dopoguerra.
ascolta: http://www.radio.rai.it/radio3/view.cfm?Q_EV_ID=262889#

Inviato da: MatteoAdmin il Martedì, 02-Dic-2008, 21:36
FINALMENTE UN ARTICOLO CHE PARLA DELL'ARGOMENTO IN TERMINI SCIENTIFICAMENTE CORRETTI

DA FOCUS.IT
La macchina che cerca l'origine dell'universo

In preparazione al CERN di Ginevra l’LHC, la macchina più complessa mai costruita dall’uomo. Vi hanno lavorato per 10 anni circa 5 mila scienziati e tecnici provenienti da una cinquantina di Paesi. L’italiano Michelangelo Mangano, fisico teorico al CERN, ci spiega perché è stato concepito questo grande progetto e come potrebbe rivoluzionare le nostre conoscenze sui principi fondamentali dell’universo.

di Andrea Parlangeli

L’LHC (Large Hadron Collider, cioè “Grande Collisore di Adroni”) è un gigantesco anello, lungo 27 km, sepolto a circa 100 metri di profondità. Al suo interno, a partire dal prossimo maggio cominceranno a muoversi fasci di protoni a velocità prossime alla velocità della luce (300 mila km al secondo), al fine di studiare le proprietà fondamentali della materia.

Ma perché costruire strumenti così complessi e costosi?
L’obiettivo fondamentale è studiare i mattoni fondamentali della materia e i principi di base su cui si basa l’intero universo. Per ottenere questo risultato, si faranno scontrare fra loro fasci di particelle subatomiche, i protoni, che si muovono in direzioni opposte. Nell’ LHC, quando funzionerà a regime, ci saranno 300 mila miliardi di protoni per ognuno dei sensi di marcia, suddivisi in 2.808 pacchetti a distanza di 7,5 metri l’uno dall’altro. I fasci si incroceranno in 4 punti, dove sono posizionati i rivelatori dei 4 esperimenti (ATLAS, CMS, Alice e LHCb): qui avverranno gli urti tra protone e protone che vogliamo studiare.

Che cos’ha l’LHC di diverso dagli altri acceleratori di particelle, come il Tevatron al Fermilab di Chicago o il vecchio LEP, sempre al CERN?
Le differenze principali sono due: l’energia dei protoni (e quindi degli urti) e la luminosità, cioè la quantità di urti per unità di tempo.
Il fattore più importante è l’energia. Rispetto al più potente acceleratore di particelle oggi in funzione, il Tevatron al Fermilab di Chicago, l’LHC potrà accelerare i protoni a un’energia 7 volte superiore: “14 Tev” (teraelettronvolt). Indicativamente, è l’energia di una zanzara che vola. Può sembrare poco. Ma questa energia sarà compressa in un volume immensamente più piccolo (10-37) di una zanzara. Questa concentrazione di energia rende possibile un fenomeno previsto dalla teoria della relatività di Einstein, la trasformazione di energia in materia. Dall’urto di 2 protoni energetici, nascono così apparentemente dal nulla centinaia di altre particelle, dando vita a quello che in fisica si chiama un “evento”. Il nostro scopo è quello di individuare, tra i tantissimi (circa 1 miliardo) eventi che avvengono ogni secondo, i più interessanti. Quelli, cioè, in cui si creano particelle nuove o si verificano fenomeni che vanno al di là della teoria attualmente condivisa (il Modello Standard). All’aumentare dell’energia, oltretutto, è possibile studiare fenomeni che avvengono su scala più piccola: è come aumentare la potenza di ingrandimento di un microscopio.
I fenomeni più interessanti che cerchiamo, però, sono anche molto rari. E per questo è anche importante la luminosità dello strumento, cioè il numero di collisioni che avranno luogo ogni secondo. La luminosità dell’LHC è un centinaio di volte maggiore di quella del Tevatron.
continua...

PER L'INTERO ARTICOLO ALTRE 3 PAGINE PIU' IMMAGINI ED INTERCALARI
http://www.focus.it/Scienza/speciale/La_macchina_che_cerca_l_origine_dell_universo.aspx
ed inoltre altri servizi, video; insomma un bel pò di materiale sull'argomento LHC.

I PIU' SINCERI COMPLIMENTI A FOCUS PER IL MIGLIOR SERVIZIO SULL'ARGOMENTO, SINORA LETTO IN RETE. DETTAGLIATO MA COMPRENSIBILE ANCHE DA INESPERTI.

SE L'ESEMPIO FOSSE SEGUITO ANCHE DALLA RAI, NON SAREBBERO RISORSE SPRECATE E FINALMENTE UN PO' DI VERA CULTURA CI SAREBBE RESTITUITA IN CAMBIO DI UN ABBONAMENTO OBBLIGATORIO CHE INVECE CI DISPENSA QUASI ESCLUSIVAMENTE VARIETA', GIOCHI, VELINE E SIMILI.

Inviato da: MatteoAdmin il Giovedì, 19-Mar-2009, 20:32
FINALMENTE E' DI NUOVO DISPONIBILE IL VIDEO DELLA PUNTATA DI REPORT
DEL 05/11/2000

POTREBBE UN ESPERIMENTO DISTRUGGERE LA TERRA?
di Milena Gabanelli

Pianeta Paradiso lo offre ai suoi lettori ed ad essi lascia le conclusioni:

video LA PARTICELLA DI DIO Rai Report


il servizio è di circa 20 minuti ed inizia al min. 35° dell'intera puntata
per visualizzare il video è necessario il lettore Real Player


PS: come mai a distanza di ben 9 anni, Report non ha realizzato altri servizi sulla vicenda? Come mai i vari media italiani, i più autorevoli, fanno a gara a dire che i due fisici che hanno fatto ricorso ad una corte federale degli Stati Uniti contro queste ricerche sono soltanto degli incompetenti, e nulla dicono su ciò che pensano realmente i nostri Fisici italiani, forse non sanno dell'esistenza di queste interviste?

Forse il fatto che l'Italia è il maggior finanziatore, tra i 40 paesi che partecipano, sia in mezzi che in ricercatori per ben il 15% , ha una qualche influenza?

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